gadget per venti personalizzati su www.gadgeteventi.it

Lo shop online per ogni evento

Se siete alla ricerca di un sito web che vi permette di poter effettuare dello shopping personalizzato per ogni singola occasione, il portale di www.gadgeteventi.it risulta essere quello che fa al caso proprio.

Quando la personalizzazione è di casa

Su questo particolare sito e-commerce è possibile poter dare libero sfogo alla propria fantasia per quanto riguarda gli oggetti che possono essere personalizzati.
Una persona che intende fare un regalo unico sotto ogni punto di vista potrà trovare un vero e proprio alleato sempre fedele in questo sito web.
Una maglietta, una penna così come tanti altri oggetti, potranno essere lo strumento della propria personalizzazione, cosa che non si deve assolutamente sottovalutare.
La massima libertà sarà presente in questo particolare tipo di sito web, che riesce a garantire il massimo livello di soddisfazione ed originalità agli oggetti che verranno donati alle persone care.

Tanti regali per ogni occasione

Chi ha mai detto che, i bei regali personalizzati, devono essere effettuati solo per Natale?
Con questo particolare sito web sarà possibile poter riuscire ad ottenere il massimo livello di soddisfazione anche quando non si devono festeggiare queste particolari festività.
Sul portale sarà possibile trovare dei doni per ogni occasione, come ad esempio un compleanno oppure tante altre meno formali.
Il sito web permette di poter comprare il dono in un qualsiasi momento dell’anno, senza che vi possano essere delle problematiche: regalare una maglietta per l’estate, oppure un dono ricordo che celebri un particolare momento grazie alla foto presente in esso, sono tutte delle opzioni possibili per poter riuscire a conquistare la gioia della persona che riceverà questo particolare dono.
Con Gadget Eventi sarà possibile poter ottenere il massimo livello di soddisfazione senza rischiare di commettere degli errori che risultano essere poco piacevoli.

Non solo privati

Ma questo sito internet permette solo alle semplice persone di poter effettuare l’acquisto di particolari oggetti e personalizzarli al massimo?
Assolutamente no: anche le aziende potranno avere la possibilità di personalizzare una vastissima gamma di gadget, i quali risulteranno essere piacevoli come non mai grazie a questo particolare portale.
Loghi ed altre informazioni potranno essere inseriti nel suddetto, senza che vi possano essere limiti di ogni tipologia, cosa che garantisce il massimo livello di soddisfazione ad una persona responsabile di far conoscere, mediante i gadget aziendali stessi, il proprio marchio.
Che la personalizzazione inizi, grazie a questo portale ricco di oggetti che potranno essere personalizzati al massimo: con www.gadgeteventi.it il divertimento ed il piacere dell’originalità risulteranno essere sempre presenti.

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Matrimonio: come tornare in forma per indossare l’abito

Il giorno delle nozze, soprattutto per la sposa, è un momento magico. In questa occasione, per molti, si corona un sogno. Chi ha scelto di compiere questo passo, si trova quindi alle prese con una miriade di cose da organizzare, con tantissime incombenze a cui fare fronte e tanto, tanto stress che si accumula. Uno dei motivi più grandi di stress, in questo caso sia per l’uomo che per la donna, è l’abito, e spesso per indossarlo perfettamente è necessario tornare in forma.

L’abito da sposa perfetto

Una delle maggiori incombenze per la donna è la ricerca dell’abito da sposa. Deve essere perfetto, deve esser quello giusto per far sentire la sposa bellissima e davvero protagonista del suo giorno più bello. Ma  la ricerca molto spesso può diventare estenuante, soprattutto per il fatto che l’abito deve calzare come un guanto. E allora la paura di mettere su qualche etto è drammatica. Ma non solo, ci sono spose che vogliono a tutti  costi entrare in un abito di anche una o due taglie più piccole della loro e che ricorrono quindi a diete drastiche o all’utilizzo di prodotti come garcina cambogia pure.

matrimonio-02Ritrovare la forma fisica diventa quindi una priorità, ma finché lo si fa con tempo può anche andare bene, il problema nasce quando si pretende di perdere 15 chili in 10 giorni. Allora conviene acquistare un abito della taglia giusta e indossarlo con disinvoltura, godendosi la giornata piuttosto che farsi strizzare in un corsetto per poi mostrarsi evidentemente scomode e a disagio. In fin dei conti la cosa più importante è vivere bene la giornata e conservarne per sempre un ricordo piacevole, non ricordando quindi il mal di piedi dei tacchi o il sentirsi in imbarazzo in un abito che non lascia nemmeno libertà di movimento.

Lo sposo mummificato

Sebbene negli uomini qualche chiletto di troppo e un po’ di pancetta siano tollerati, è bene comunque scegliere un abito comodo, diversamente si sembrerà una mummia appena uscita dal sarcofago. Uno spezzato o un completo ma anche un classico smocking andranno scelti in base alla fisicità dello sposo. Inutile andarsi a sposare col panciotto o con la classica fascia alla spagnola se il girovita è come quello di Giuliano Ferrara ai tempi d’oro. Meglio optare per un abito decisamente più discreto, scuro, che esalti, eventualmente, i pregi piuttosto che i difetti. Anche per lo sposo, come per la sposa, la cosa più importante è vivere questa giornata con l’affetto dei propri cari. Purtroppo però, le apparenze vengono sempre messe in primo piano.

Cercare di mantenere costante il peso

Se avete misurato l’abito due o tre mesi prima del matrimonio, cercate assolutamente di mantenere lo stesso peso. Se si è sovrappeso, purtroppo, il rischio di aumentare, ma anche di diminuire peso, è alto. Certo, un abito si può restringere o allargare a seconda delle esigenze, tuttavia è sempre meglio ritoccare l’abito, specialmente quello della sposa, il meno possibile. Fare qualche sacrificio per qualche mese, in fondo, non è impossibile, d’altro canto ci sarà tutto il temo per ingrassare dopo il matrimonio.

SCUOLA:STUDENTI IN CLASSE E GENITORI FUORI DALLA SCUOLA.ATT.PEREGO - SCUOLA ELEMENTARE DI VIA NOE - Fotografo: FOTOGRAMMA

Bambini BES, un fenomeno in aumento

Che nella scuola oggi come oggi ci siano diverse problematiche è un dato di fatto. Purtroppo tali problematiche però non si limitano all’organizzazione e ai fondi, ma riguardano anche i ragazzi che la frequentano. Sono diversi gli alunni che vengono classificati come BES, ovvero con bisogni speciali. Ma chi sono questi ragazzi che dal 2012 si vedono appiccicare questa etichetta? Sono ragazzi e bambini che non hanno la capacità di seguire il normale programma scolastico, quindi una normale lezione, ma bensì necessitano di un aiuto per poter apprendere quello che apprendono i loro compagni.

BES non è una malattia

bes-02I ragazzi BES non sono malati, infatti si tratta di uno stato assolutamente transitorio nella maggior parte dei casi. Non si tratta quindi di un concetto clinico ma è piuttosto un’esigenza. Rientrano tra gli alunni classificati come BES tutti gli alunni con disabilità certificata, con disturbi specifici dell’apprendimento certificati  e quelli con specifici bisogni speciali, tra cui anche alunni DSA con un iter burocratico non ancora certificato e completato.

Quello che stupisce, tuttavia, è l’aumento del numero di ragazzi classificati come BES. Basti pensare che in soli due anni i DSA sono aumentati del 37% e più al nord che al sud. Questi sono solo i dati Miur del 2013 che parlano di un’impennata significativa di questi casi con un aumento delle certificazioni nel biennio 2010-11 e 2011-12. Si parla di ben 24.811 unità in più, un numero che fa pensare soprattutto in rapporto alla diminuzione del numero degli alunni che si sono iscritti a scuola in quegli anni.

Un aumento effettivo o una maggiore diagnosi?

In molti sostengono che non si tratti di un vero e proprio aumento, bensì di una maggiore precisione nel diagnosticare questo tipo di disturbi Se anni fa infatti non veniva effettuato alcun esame per rilevare questa tipologia di disturbo e si diceva semplicemente che l’alunno era oltremodo distratto o vivace, oggi si sa che questi disturbi dell’apprendimento esistono. Ma sarà davvero così o si deve indagare veramente su un probabile aumento?

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Corsi sulla ricettività, quali opportunità offrono

In questi ultimi tempi riuscire a trovare una situazione lavorativa che sia soddisfacente non è esattamente una passeggiata, tuttavia, per chi si impegna e ha davvero voglia di fare le possibilità ci sono. Come? Sicuramente una strada da intraprendere è quella dell’imprenditoria. Non è sempre facile perché non tutti possono permettersi di investire del denaro, soprattutto quando non lo si ha o non si possa riuscire a ottenerlo. Se però si trova il modo per iniziare, le possibilità di successo ci sono. Per esempio, un settore che ancora funziona molto bene è quello della ricezione. Vale quindi la pena di frequentare un corso sulla ricettività in modo da conoscere tutti i risvolti di questa attività.

Corsi sulla ricettività come sceglierli

Chiaramente esistono diversi tipi di corsi sulla ricettività. Corsi che hanno logicamente, anche diversi prezzi e durata. Non sempre è detto che il corso più lungo o quello più caro siano anche i migliori, per questo, prima di fare un investimento in termini di risorse, è bene sincerarsi quale corso faccia più al caso proprio o risulti più completo. Quelli  decisamente più interessanti sono i corsi che non solo spiegano come fare ricezione, quindi come organizzare il lavoro, come gestire il personale, come promuovere la propria azienda, che sia un hotel a 5 stelle o un B&B a conduzione familiare, a quelli che danno anche delle infarinature su normative igieniche.

Un esempio, quanti sanno come ci si deve comportare quando si ha un’infezione da legionella nel proprio hotel? Si deve chiudere baracca e gettare la spugna o c’è un modo per superare il problema e fare sì che l’emergenza rientri? Ecco, in certi corsi vengono spiegate anche queste cose e valutate le diverse possibilità d’azione perché, sebbene si tratti di un evento raro, non significa che sia impossibile che si verifichi, quindi è bene essere preparati per qualsiasi eventualità o il fallimento sarà una certezza.

Corso di web marketing per hotel

ricettivita-02Un’altra cosa da valutare è quella di frequentare un corso di web marketing per hotel. Questa è una risorsa fondamentale perché oggi come oggi non si può prescindere da quella che è una realtà conclamata. Il web, con tutto il suo potenziale, decreta la competitività o meno di un’azienda, quindi non si può assolutamente rinunciare ad avere una presenza tramite un sito web, un blog, una pagina social. Non si può fare web marketing e promuovere la propria struttura se non si hanno le nozioni necessarie per farlo.

Questo è in buona sostanza il motivo principale per cui si deve necessariamente seguire un corso di web marketing, caso mai anche online qualora non si abbia la possibilità di frequentare le lezioni in aula. Bisogna solamente fare caso a quali siano i più convenienti e, anche in questo caso, i più completi, sebbene  in questa circostanza basti una formazione di base.

Corsi di formazione sul turismo online

In realtà esistono anche diversi corsi sul turismo online, quindi in ogni caso non è detto che per forza di cose si debbano frequentare corsi in aula. Va comunque messo subito in chiaro che i corsi in aula danno la possibilità di avere un immediato confronto anche con  compagni di corso, quindi con diversi stimoli rispetto ai corsi online.

 

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Corsi di formazione, quanto sono utili

In questi ultimi anni il mondo del lavoro ha subito uno scossone davvero importante. Sono tante le aziende che sono state colpite dalla crisi e giocoforza hanno dovuto ripiegare per forme contrattuali che consentano loro di poter beneficiare di agevolazioni dal punto di vista fiscale. In virtù di questo cambiamento nel mondo del lavoro sono stati istituiti una serie di corsi finalizzati al raggiungimento di una specializzazione, di una qualifica che possa dare davvero degli strumenti concreti per trovare un impiego. Ma tutti questi corsi sono davvero utili o si tratta dell’ennesima trovata attuata per spillare denaro a chi ha voglia di mettersi a lavorare?

Ci sono corsi e corsi

corsi-di-formazione-02Purtroppo i corsi di formazione non sono tutti seri. Come in tutti i settori, anche in questo c’è chi vuole speculare sulle speranze dei giovani che cercano di costruirsi un’occasione. Fortunatamente la maggior parte sono corsi seri che offrono davvero degli strumenti utili per immettersi nel mondo del lavoro e trovare un’occupazione adatta a ciò che si sa fare. Non è sempre facile riuscire a distinguere quali siano i corsi validi da quelli che invece non offrono granché. Per potersi fare un’idea è comunque utile fare una ricerca sul web, se il corso è stato attivato da una scuola qualificata e certificata allora si può stare tranquilli. Diversamente si dovrà fare una ricerca più approfondita andando a leggere eventuali credenziali e feedback di chi ha frequentato altri corsi presso la scuola, l’ente o il privato. Diffidare invece di quei corsi che non consentono di reperire un buon numero di informazioni.

Quali sono i corsi più utili

Ci sono alcuni corsi che sono oggettivamente più utili di altri. Tra questi sicuramente quelli attinenti al lavoro sul e col web. Esistono oggi numerose nuove professioni che aprono diverse opportunità e sono soprattutto quelle professioni che hanno a che fare con il web. Per esempio una delle figure più richieste è quella del Seo specialist o del marketer, professionisti in grado di promuovere un sito web e renderlo visibile, ma anche di spingere i prodotti e i servizi che si offrono. Non di meno, comunque, sono utili quei corsi che insegnano una professione, come per esempio il barman o il pizzaiolo, panettiere. Insomma sono ritornati in voga quei mestieri fino a qualche tempo fa snobbati.

Dove si trovano i migliori corsi

Non si può fare effettivamente una mappa dei corsi più efficaci, caso mai si può parlare di maggiori possibilità di scelta nelle grandi città come per esempio Milano o Roma. D’altro canto però se si opta per un corso in queste due metropoli ci si deve attrezzare per l’alloggio. Se si tratta di un corso breve o full immersion che magari viene effettuato nel week end allora conviene optare per un albergo, se il corso dura qualche giorno ci si dovrà orientare verso qualche struttura fuori città che avrà certamente costi più bassi, un Hotel Varese costa chiaramente meno di un hotel in pieno centro a Milano. Se invece il corso durasse qualche mese sarà più opportuno affittare una camera o andare in una pensione.

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L’importanza di un elevatore per studenti disabili al Liceo

L‘elevatore per disabili è un elemento in grado di fornire una soluzione per il superamento dei dislivelli. Si tratta di una vera e propria piattaforma, montata su un braccio meccanico molto resistente, azionato da un sistema elettrico di una determinata potenza. Ovviamente in commercio esistono differenti modelli di questa apparecchiatura, in base alle esigenze di coloro che dovranno fruire di queste prestazioni, ed a seconda della struttura che dovrà ospitare tale elevatore.

Questi congegni, come anche i montascale, servono per facilitare gli spostamenti, di persone diversamente abili che devono spostarsi, da un piano ad un altro. Sono molto comodi in tutte le scuole, in quanto aiutano bambini e ragazzi con qualche forma di disabilità a migliorare la propria qualità della vita e la propria esperienza scolastica.

Sono inoltre utili per spostamenti di breve entità, ma anche per quelli di più lunga gittata.

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sicurezza e sostenibilità nelle scuole italiane

Sicurezza e sostenibilità per le scuole pubbliche

In Italia, quando si parla di scuola, non si può fare a meno di pensare ai disservizi e agli edifici poco curati che ospitano i nostri figli durante le ore di lezione. Ovviamente non vogliamo dire che la situazione è identica per tutta l’Italia, ci sono delle eccellenze, ma di sicuro negli ultimi anni la maggior parte delle scuole non è migliorata sotto questo punto di vista. La maggioranza delle scuole italiane infatti, non è un luogo molto sicuro. Manca la sicurezza, che è la priorità, quindi parlare di scuole a basso impatto energetico è quasi fantascienza. In questo articolo, cercheremo ugualmente di analizzare alcuni aspetti, a nostro avviso, fondamentali per riuscire a migliorare il sistema educativo italiano. Continue reading “Sicurezza e sostenibilità per le scuole pubbliche”

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Bambini iperattivi a scuola, come comportarsi

I bambini iperattivi, molto spesso, sono visti come un problema all’interno delle mura scolastiche. Difficili da gestire, sovente arrecano disturbo e impediscono anche ai compagni di seguire la lezione. Molto spesso la scuola stessa si dimentica che un bambino iperattivo, o ADHD, è un bambino che ha dei bisogni diversi da quelli dei suoi compagni di classe e che il suo tempo va scandito in modo differente.

Come riconoscere un bambino iperattivo

Oggi si fa un po’ troppo presto a definire iperattivo un bambino che è semplicemente vivace e che ha solo bisogno di apprendere il comportamento da tenere una volta entrato in classe. Ci sono bambini tranquilli, bambini vivaci, bambini molto vivaci, bambini che non conoscono regole. Insomma, la gamma è vasta e appiccicare etichette a priori non è mai saggio. Tuttavia, quando si parla di bambini iperattivi, si sta parlando di bambini con un disturbo di carattere neurobiologico e che come tale va trattato, una volta diagnosticato. Ma lasciamo perdere la facilità con cui troppo spesso questa lettera scarlatta viene appuntata al petto di bambini semplicemente movimentati, parliamo dei veri casi di ADHD, acronimo di Attention Defici/Hyperactivity Disorder, quindi in italiano disturbo dell’attenzione e dell’iperattività.

A essere più colpiti sono i maschi, soprattutto in età scolare. In genere i sintomi più evidenti sono una difficoltà prolungata a mantenere la concentrazione su un compito, direzionandola altrove o dando luogo a un atteggiamento che va oltre la vivacità, incontenibile e nella forma verbale e nel movimento. Ma per insospettirsi il comportamento deve protrarsi nel tempo, a casa come a scuola. Un bambino iperattivo, generalmente, mostra dei piccoli segni prima ancora dell’età scolastica, segni di cui spesso non si tiene conto.

Come ci si comporta con la scuola

La diagnosi, chiaramente non la fanno né i genitori né gli insegnanti. I genitori però possono, anche su segnalazione degli insegnanti stessi, richiedere un consulto specialistico. Oggi si trovano diversi medici online che possono essere facilmente contattati per prenotare una visita specialistica, per cui in breve tempo si può programmare un consulto e avere una diagnosi effettiva. Qualora i sospetti dovessero essere confermati come ci si deve comportare? Si richiede un certificato che da diritto al bambino a una pianificazione degli studi consona al suo ritmo.

bambini-iperattivi-02Gli insegnanti stessi dovranno adattarsi alle difficoltà del bambino, come per esempio dare compiti con istruzioni molto brevi e semplici, accertandosi sempre che il ragazzo abbia compreso il focus del compito. Bisognerebbe poi fare in modo che vi siano, all’interno della classe, il minor numero possibile di distrazioni, per esempio è bene non far sedere il bambino iperattivo accanto alla finestra. I tempi di lavoro devono essere brevi e con frequenti pause. La lezione dovrebbe inoltre essere stimolante e coinvolgente, bene con de filmati, stimoli visivi, utilizzo di spiegazioni alla lavagna con pennarelli di colore differente. Anche il gioco torna utile, per esempio nelle lezioni di storia si può impostare un gioco di ruolo per far memorizzare meglio al bambino fatti e avvenimenti.

Uno stratagemma che funziona molto bene è quello di premiare i comportamenti positivi all’interno della classe, motivando i bambini, la repressione di quelli negativi, invece, non sortisce grandi risultati. Un clima sereno e di aiuto reciproco a scuola è il clima ideale per aiutare  bambini con disturbo dell’attenzione.

Superenalotto dove si riscuotono le vincite?

Superenalotto, dove si riscuotono le vincite?

Il superenalotto è, senza alcun dubbio, uno dei giochi che più piacciono agli italiani. Che si giochi per divertimento o per cercare di risolvere i propri problemi finanziari, è un dato di fatto che ogni giorno sono davvero moltissimi coloro che prendono carta e penna o che visitano il portale ufficiale del superenalotto e scelgono sei numeri per tentare la fortuna. Ma cosa fare in caso di vittoria? E, soprattutto, dove riscuotere le vincite? Ecco qualche informazione che potrebbe risultarvi molto utile nel caso in cui la fortuna vi dovesse baciare.

Superenalotto: cosa fare in caso di vincita

Tenendo a mente che, nell’eventualità in cui doveste riuscire a vincere a superenalotto, la prima e più importante cosa da fare sarebbe mantenere il massimo riserbo, è importante sapere che ci sono varie alternative per la riscossione. La prima alternativa è, di sicuro, la più immediata ed è quella rappresentata dalla banca. Recandosi presso il proprio istituto di credito con il tagliando vincente, la banca può consentire al vincitore di riscuotere la somma senza alcun genere di problema. La criticità di questa alternativa è rappresentata dal fatto che l’anonimato potrebbe essere drammaticamente messo a repentaglio. Cosa fare, dunque? Nel caso in cui non si avessero alternative, la cosa migliore sarebbe quella di rivolgersi al direttore della banca e chiedere di non diffondere troppo la notizia. In alternativa, si ha la possibilità di rivolgersi ad un notaio. Come è facile immaginare, questa alternativa è la più sicura e offre la possibilità di gestire la situazione senza troppe fughe di notizie. Al notaio spetterà il compito di svolgere tutte le pratiche burocratiche e di mettere il vincitore nelle condizioni di poter riscuotere la somma di denaro. In ultimo, si ha la possibilità di rivolgersi anche direttamente alla Sisal. In questo caso, tutte le pratiche devono essere svolte direttamente dal vincitore.

Riscossione: una panoramica sui tempi

Ciò che più interessa al vincitore del montepremi è il tempo entro il quale potrà riuscire effettivamente a beneficiare della somma di denaro in questione. Per quanto riguarda il Super Ena Lotto, in linea di massima, si tratta di un periodo piuttosto breve che non dovrebbe superare i novanta giorni. Questo tempo è necessario per portare a termine tutte le pratiche burocratiche finalizzare a garantire la massima trasparenza. Trattandosi di somme di denaro così importanti, è necessario il massimo controllo da parte degli enti competenti. In buona sostanza, in vincitore del montepremi potrebbe entrare in possesso del denaro ancor prima di quanto possa anche solo immaginare.

Tassazione delle vincite

Quello sulla tassazione delle vincite è un capitolo molto importante da affrontare se si parla di riscossione. A seguito del varo di una norma risalente al governo Monti, i montepremi sono soggetti ad un’aliquota del 6%. Tale aliquota, però, viene applicata solo a vincite superiori a 500 euro. Tra le altre cose, è doveroso fare presente che la quota minima (da 0 a 500 euro) non viene conteggiata nel calcolo delle tasse. Inoltre, pare che al vaglio del governo ci sia una rivisitazione di questo meccanismo. Insomma, i montepremi non sono affatto esenti. Un aspetto molto interessante, però, riguarda il fatto che eventuali vincite non devono essere denunciate nè nel modello 730 nè, tanto meno, nel modello unico. A questo punto, è chiaro che la fase della riscossione di una vincita è davvero molto semplice ed immediata e non comporta alcun genere di sacrificio al beneficiario. Ciò che importa è fare attenzione a non diffondere troppo la notizia e, soprattutto, a non perdere la schedina. Essa, infatti, è l’unica prova che si ha per dimostrare la vittoria. Nel caso in cui si dovesse perderla, sarebbe impossibile riscuotere la vincite. Non resta altro che augurare a tutti i giocatori una buona giocata.

Come fare fotoritocchi in maniera semplice?

Spesso scattiamo foto che vogliamo che rimangano nei nostri ricordi personali, da poter rivedere anni dopo e che riescano a farci rivivere le stesse emozioni di quel momento. Purtroppo però riguardandole ci rendiamo conto molto spesso di piccole imperfezioni o giochi di luce sfavorevoli e restiamo delusi.
Non per forza dovremo cancellare tutto e dire addio al nostro potenziale ricordo fotografico. Grazie a nuovi software sarà infatti possibile ritoccare le foto imperfette rendendoci orgogliosi di essere riusciti a ottenere ciò che desideravamo.

Movavi, il software gratuito e ideale per il foto-ritocco

Semplice, intuitivo e divertente. Questi i tre aggettivi che possiamo attribuire al software di foto-ritocco per eccellenza: Movavi, che potremo scaricare da questo sito.
Disponibile per i dispositivi che presentano sistema operativo Microsoft Windows XP e successivi, il programma in questione presenta le dimensioni 58 MB e necessita, per essere installato correttamente 150 MB di spazio libero sul proprio disco rigido. La scelta della lingua ricade tra dieci in totale, tra le quali l’italiano e, secondo gli sviluppatori i risultati saranno ottimali se si lavorerà su immagini di dimensioni pari o inferiori ai 6000*8000 pixel.
I formati accettati per il foto-ritocco sono attualmente addirittura 24 mentre 11 è il numero di quelli in uscita. Da notare come questi numeri siano destinati a salire con le successive versioni del programma Movavi, attualmente fermo alla 3.3.0.

Movavi, divertimento abbinato ad utilità

Se dagli esperti non viene collocato nella categoria dei software professionali, Movavi di sicuro è l’anello che congiunge i programmi di medio livello a quelli di livello assoluto.
Grazie a schermate intuitive e di facile utilizzo è possibile infatti applicare filtri, eliminare elementi, modificare gli sfondi, ritagliare e aggiungere didascalie alle nostre foto del cuore. Fantasia, creatività e voglia di divertirsi questi saranno gli unici tre elementi richiesti ed essenziali.

Il cambio di sfondo

Tra tutti gli effetti applicabili risulta essere uno dei più apprezzati e divertenti. Cambiare lo sfondo ad un immagine è molto più semplice di quanto si possa credere. Vediamo com’è possibile farlo con Movavi.
Scaricato e avviato il software scegliamo la foto che desideriamo modificare cliccando su ‘Aggiungi foto’.
Proseguiamo nella modalità ‘Maker verde’ che ci permetterà di selezionare la porzione di immagine che desideriamo mantenere. Allo stesso modo con il ‘Maker rosso’ comunicheremo al software qual’è lo sfondo che vogliamo eliminare e dunque sostituire.
Il quarto passaggio consiste nel selezionare la voce ‘Imposta nuovo sfondo’ che farà in modo di eliminare lo sfondo che precedentemente avevamo evidenziato di rosso.
Il gioco ormai è fatto. Non ci resta che selezionare un’altra immagine che diventerà il nuovo sfondo e verificare se saremo o meno soddisfatti del risultato ottenuto.

Elimina gli intrusi

La foto è perfetta, la luce pure ma nello sfondo si intravedono degli oggetti o delle persone che distolgono l’attenzione dal soggetto in primo piano. Nessun problema. Con Movavi è possibile rimuovere gli intrusi indesiderati selezionandoli e colorando la porzione da eliminare con colori presenti vicino agli elementi di troppo.