SCUOLA:STUDENTI IN CLASSE E GENITORI FUORI DALLA SCUOLA.ATT.PEREGO - SCUOLA ELEMENTARE DI VIA NOE - Fotografo: FOTOGRAMMA

Bambini BES, un fenomeno in aumento

Che nella scuola oggi come oggi ci siano diverse problematiche è un dato di fatto. Purtroppo tali problematiche però non si limitano all’organizzazione e ai fondi, ma riguardano anche i ragazzi che la frequentano. Sono diversi gli alunni che vengono classificati come BES, ovvero con bisogni speciali. Ma chi sono questi ragazzi che dal 2012 si vedono appiccicare questa etichetta? Sono ragazzi e bambini che non hanno la capacità di seguire il normale programma scolastico, quindi una normale lezione, ma bensì necessitano di un aiuto per poter apprendere quello che apprendono i loro compagni.

BES non è una malattia

bes-02I ragazzi BES non sono malati, infatti si tratta di uno stato assolutamente transitorio nella maggior parte dei casi. Non si tratta quindi di un concetto clinico ma è piuttosto un’esigenza. Rientrano tra gli alunni classificati come BES tutti gli alunni con disabilità certificata, con disturbi specifici dell’apprendimento certificati  e quelli con specifici bisogni speciali, tra cui anche alunni DSA con un iter burocratico non ancora certificato e completato.

Quello che stupisce, tuttavia, è l’aumento del numero di ragazzi classificati come BES. Basti pensare che in soli due anni i DSA sono aumentati del 37% e più al nord che al sud. Questi sono solo i dati Miur del 2013 che parlano di un’impennata significativa di questi casi con un aumento delle certificazioni nel biennio 2010-11 e 2011-12. Si parla di ben 24.811 unità in più, un numero che fa pensare soprattutto in rapporto alla diminuzione del numero degli alunni che si sono iscritti a scuola in quegli anni.

Un aumento effettivo o una maggiore diagnosi?

In molti sostengono che non si tratti di un vero e proprio aumento, bensì di una maggiore precisione nel diagnosticare questo tipo di disturbi Se anni fa infatti non veniva effettuato alcun esame per rilevare questa tipologia di disturbo e si diceva semplicemente che l’alunno era oltremodo distratto o vivace, oggi si sa che questi disturbi dell’apprendimento esistono. Ma sarà davvero così o si deve indagare veramente su un probabile aumento?

piattaforma-elevatrice

L’importanza di un elevatore per studenti disabili al Liceo

L‘elevatore per disabili è un elemento in grado di fornire una soluzione per il superamento dei dislivelli. Si tratta di una vera e propria piattaforma, montata su un braccio meccanico molto resistente, azionato da un sistema elettrico di una determinata potenza. Ovviamente in commercio esistono differenti modelli di questa apparecchiatura, in base alle esigenze di coloro che dovranno fruire di queste prestazioni, ed a seconda della struttura che dovrà ospitare tale elevatore.

Questi congegni, come anche i montascale, servono per facilitare gli spostamenti, di persone diversamente abili che devono spostarsi, da un piano ad un altro. Sono molto comodi in tutte le scuole, in quanto aiutano bambini e ragazzi con qualche forma di disabilità a migliorare la propria qualità della vita e la propria esperienza scolastica.

Sono inoltre utili per spostamenti di breve entità, ma anche per quelli di più lunga gittata.

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sicurezza e sostenibilità nelle scuole italiane

Sicurezza e sostenibilità per le scuole pubbliche

In Italia, quando si parla di scuola, non si può fare a meno di pensare ai disservizi e agli edifici poco curati che ospitano i nostri figli durante le ore di lezione. Ovviamente non vogliamo dire che la situazione è identica per tutta l’Italia, ci sono delle eccellenze, ma di sicuro negli ultimi anni la maggior parte delle scuole non è migliorata sotto questo punto di vista. La maggioranza delle scuole italiane infatti, non è un luogo molto sicuro. Manca la sicurezza, che è la priorità, quindi parlare di scuole a basso impatto energetico è quasi fantascienza. In questo articolo, cercheremo ugualmente di analizzare alcuni aspetti, a nostro avviso, fondamentali per riuscire a migliorare il sistema educativo italiano. Continue reading “Sicurezza e sostenibilità per le scuole pubbliche”

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Bambini iperattivi a scuola, come comportarsi

I bambini iperattivi, molto spesso, sono visti come un problema all’interno delle mura scolastiche. Difficili da gestire, sovente arrecano disturbo e impediscono anche ai compagni di seguire la lezione. Molto spesso la scuola stessa si dimentica che un bambino iperattivo, o ADHD, è un bambino che ha dei bisogni diversi da quelli dei suoi compagni di classe e che il suo tempo va scandito in modo differente.

Come riconoscere un bambino iperattivo

Oggi si fa un po’ troppo presto a definire iperattivo un bambino che è semplicemente vivace e che ha solo bisogno di apprendere il comportamento da tenere una volta entrato in classe. Ci sono bambini tranquilli, bambini vivaci, bambini molto vivaci, bambini che non conoscono regole. Insomma, la gamma è vasta e appiccicare etichette a priori non è mai saggio. Tuttavia, quando si parla di bambini iperattivi, si sta parlando di bambini con un disturbo di carattere neurobiologico e che come tale va trattato, una volta diagnosticato. Ma lasciamo perdere la facilità con cui troppo spesso questa lettera scarlatta viene appuntata al petto di bambini semplicemente movimentati, parliamo dei veri casi di ADHD, acronimo di Attention Defici/Hyperactivity Disorder, quindi in italiano disturbo dell’attenzione e dell’iperattività.

A essere più colpiti sono i maschi, soprattutto in età scolare. In genere i sintomi più evidenti sono una difficoltà prolungata a mantenere la concentrazione su un compito, direzionandola altrove o dando luogo a un atteggiamento che va oltre la vivacità, incontenibile e nella forma verbale e nel movimento. Ma per insospettirsi il comportamento deve protrarsi nel tempo, a casa come a scuola. Un bambino iperattivo, generalmente, mostra dei piccoli segni prima ancora dell’età scolastica, segni di cui spesso non si tiene conto.

Come ci si comporta con la scuola

La diagnosi, chiaramente non la fanno né i genitori né gli insegnanti. I genitori però possono, anche su segnalazione degli insegnanti stessi, richiedere un consulto specialistico. Oggi si trovano diversi medici online che possono essere facilmente contattati per prenotare una visita specialistica, per cui in breve tempo si può programmare un consulto e avere una diagnosi effettiva. Qualora i sospetti dovessero essere confermati come ci si deve comportare? Si richiede un certificato che da diritto al bambino a una pianificazione degli studi consona al suo ritmo.

bambini-iperattivi-02Gli insegnanti stessi dovranno adattarsi alle difficoltà del bambino, come per esempio dare compiti con istruzioni molto brevi e semplici, accertandosi sempre che il ragazzo abbia compreso il focus del compito. Bisognerebbe poi fare in modo che vi siano, all’interno della classe, il minor numero possibile di distrazioni, per esempio è bene non far sedere il bambino iperattivo accanto alla finestra. I tempi di lavoro devono essere brevi e con frequenti pause. La lezione dovrebbe inoltre essere stimolante e coinvolgente, bene con de filmati, stimoli visivi, utilizzo di spiegazioni alla lavagna con pennarelli di colore differente. Anche il gioco torna utile, per esempio nelle lezioni di storia si può impostare un gioco di ruolo per far memorizzare meglio al bambino fatti e avvenimenti.

Uno stratagemma che funziona molto bene è quello di premiare i comportamenti positivi all’interno della classe, motivando i bambini, la repressione di quelli negativi, invece, non sortisce grandi risultati. Un clima sereno e di aiuto reciproco a scuola è il clima ideale per aiutare  bambini con disturbo dell’attenzione.

mancanza di autostima

Motivazione e apprendimento scolastico, come aumentare autostima

Quanti genitori si sentono dire dagli insegnanti dei propri figli “sarebbe bravo ma non si impegna abbastanza” o anche “è poco motivato”? Ma motivazione e apprendimento scolastico non sono un problema solo di tuo figlio, perché per ottenere i risultati entrano in gioco diversi fattori tra cui sicuramente ha un ruolo preponderante l’insegnante, come si pone, che rapporto ha costruito con i suoi alunni, il metodo didattico utilizzato. In seconda istanza ci sono i compagni, quindi le relazioni che si stabiliscono con loro e più in generale entra in gioco il fattore scuola come istituzione, quindi il riconoscimento o meno delle sue regole.

Perché manca la motivazione nei ragazzi

La motivazione manca quando uno dei tre fattori di cui abbiamo parlato influenza in modo negativo la quotidianità del ragazzo. Se per esempio un insegnante non incita i suoi alunni verso il raggiungimento degli obiettivi, ma fa (come troppo spesso accade) un lavoro in negativo, quindi con minacce, note, brutti voti, è possibile che un ragazzo con una certa sensibilità sia disincentivato al raggiungimento degli stessi, con un effetto quindi contrario a quello desiderato dall’insegnate. Demotivazione e scarsa autostima finiscono per far pensare allo studente, bambino o ragazzo che sia, che non ce la farà mai a conseguire un risultato soddisfacente e che per tanto è inutile fare sforzi.motivazione-e-apprendimento-02

Allo stesso modo influisce in modo negativo sulla motivazione anche un cattivo rapporto con uno o più compagni. Purtroppo oggi giorno sono diversi i casi di bullismo che vengono segnalati, basta uno di questi per far passare al ragazzo la voglia di andare a scuola e di raggiungere buoni risultati. Stessa identica cosa vale per la scuola come istituzione. Se per esempio il ragazzo non si sente supportato dalla scuola, magari in un caso appunto di bullismo, non avrà più fiducia in questa, per tanto si sentirà demotivato.

Come migliorare l’autostima

Sicuramente è possibile ottenere più risultati migliorando l’autostima, ma come si fa a migliorarla? Sicuramente l’insegnante può fare molto in tal senso, lavorando soprattutto sul coinvolgimento dell’alunno piuttosto che sull’esclusione come avviene in molti casi. Non solo, si dovrebbe puntare molto sulle relazioni tra i compagni cercando di sviluppare un senso di appartenenza al gruppo, per lo meno entro le mura scolastiche. Non di meno anche la famiglia potrà lavorare in modo parallelo aiutando il ragazzo a trovare in sé la forza per migliorarsi, evitando quindi di denigrare o frustrare maggiormente per un obiettivo fallito, ma costruendo un percorso affinché possa conseguire il successivo.

pesca alla carpa

La pesca insegna il rispetto per la natura

Sommario: In questo articolo viene descritto un metodo alternativo per insegnare il rispetto della natura attraverso la pesca.

Da Nord a Sud passando per il centro: l’Italia vanta la presenza di laghi naturali e artificiali pieni di pesci. Sia i giovani che gli adulti amano pescare, in compagnia o da soli: il rispetto e l’amore per la natura è la costante che fa apprezzare la pesca a sempre più persone.

Un’insegnante che vuole approfondire il tema della natura ed il rispetto dell’ambiente può evitare noiose pagine sui libri di scienze, spostando e quindi catturando l’attenzione di tutti i suoi alunni con un esempio pratico. Continue reading “La pesca insegna il rispetto per la natura”

Nutrirsi bene

Imparare da studenti a nutrirsi bene

E’ possibile imparare fin da studenti a nutrirsi bene? I dati sono allarmanti e riguardano tutti i paesi più ricchi, l’obesità e il sovrappeso stanno diventando una piaga sociale. Si misurano in miliardi di dollari i costi che ricadono sulla spesa sanitaria della maggior parte delle nazioni a causa di malattie strettamente correlate alle cattive abitudini alimentari. Continue reading “Imparare da studenti a nutrirsi bene”

diploma alberghiero serale per lavoratori a Roma

Ottieni il diploma alberghiero

Il diploma di scuola alberghiera rilasciato dall’Istituto alberghiero.eu a Roma, è un bagaglio importantissimo che garantisce il successo nel campo dell’enogastronomia e ospitalità alberghiera.

 

Insegnamenti scuola alberghiero

 

Gli insegnamenti dell’Istituto Alberghiero.eu a Roma sono orientati nella formazione di personale altamente qualificato, con conoscenza di due lingue.

Frequentare la scuola alberghiera a Roma vuol dire garanzia di ottenere successo nel futuro, ottenere sicurezza nel destreggiarsi nel campo della ristorazione, grazie alle competenze acquisite durante i corsi di formazione professionale.

 

Preparazione scolastica online

 

Ottieni il diploma alberghiero a Roma in un solo annoGli allievi verranno preparati da docenti con lezioni scolastiche sia scritte che teoriche e da professori di cucina, (tutti diplomati della scuola alberghiera e divenuti famosi chef), con lezioni pratiche in cucine attrezzatissime.

Particolare attenzione è riservata ai rapporti esterni, vengono organizzati stage nelle migliori strutture sia di ristorazione che alberghiere, in Italia e all’estero, in cui gli allievi potranno fare praticantato e acquisire famigliarità con la lingua straniera.

Alla chiusura dell’anno scolastico, l‘Istituto organizza periodi di lavoro all’estero retribuito, principalmente in Inghilterra e Francia.

 

Vari tipi di specializzazioni 

 

Il diplomato nei “Servizi di sala e di vendita”, è in grado di dirigere servizi di attività operative, di somministrazione di alimenti e bevande, valorizzazione dei prodotti tipici locali, produzione e vendita di prodotti in base alla richiesta della propria clientela.

E’ in grado di poter diventare Direttore di sala dei migliori Alberghi e Ristoranti mondiali.

 

Diploma di scuola alberghiero

 

Superati gli esami finali si entra in possesso del diploma alberghiero che abilita il possessore ad entrare nel campo della ristorazione e tutti i servizi inerenti.

Le nozioni tecniche, economiche e le normative acquisite durante gli studi sono il bagaglio che permette al diplomato di poter aspirare a lavorare nei migliori alberghi e ristoranti e non solo.

 

Iscrizione alla camera di commercio

 

Chi è in possesso del diploma di scuola alberghiero, è abilitato nella gestione di locali Bar con vendita di superalcolici e locali di ristorazione, l’iscrizione alla Camera di Commercio si ottiene con la presentazione del diploma, senza obbligo di esami.