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Studi in medicina, come diventare un buon medico

Il lavoro da medico è una professione che affascina, molto spesso, i bambini. Non è difficile vederli mentre giocano a visitare i propri giocattoli o gli animaletti di casa, come il cagnolino o il gattino. Per alcuni bambini però quello che per molti resta solo un gioco, diventa un vero sogno, un ideale da seguire lungo un percorso di studi certamente molto lungo, ma che se si ha perseveranza, una volta giunti alla sua fine dà tutte le soddisfazioni che si sperava di ottenere.

Da dove si comincia

Fare il medico non è, o almeno non dovrebbe, essere solo un modo per portare a casa uno stipendio. Fare il medico è sicuramente una vocazione per chi davvero ama aiutare gli altri e per tanto studia esattamente con quell’intenzione. Da dove si comincia quindi? Ebbene, solitamente dallo studio. Una buona parte di medici ha effettuato studi classici, ma questa non è una conditio sine qua non, si può benissimo provare ad accedere all’esame di ammissione per la facoltà anche con un diploma di perito industriale, alla fine quello che conta sono le proprie capacità e la voglia di studiare. Certo, a dare ascolto a chi ha frequentato un liceo, soprattutto quello classico, sembra che questo indirizzo di studi faciliti molto, più chealtro per il metodo di studio che si apprende.

Superare il test di Medicina, una cosa per pochi

Il test di medicina è per tutti gli aspiranti medici un vero incubo. A detta chi l’ha fatto è irto di domande molto complicate, sia quelle di cultura generale che quelle di logica. Insomma, sarebbe veramente stato studiato per falciare le speranze di chi vuole studiare, ma seppur non sempre favorevoli a questi metodi di selezione, purtroppo ci si deve rendere conto che l’affluenza a questa facoltà è così elevata che in qualche modo la si doveva normare. Certo, il metodo è discutibile tanto più che non discrimina gli aspiranti studenti in medicina in base alle attitudini, quanto alla loro capacità di memorizzare concetti.

La facoltà, anni di studio

dottoressaSi comincia con i primi sei anni di medicina generale, a seguire i 4 anni di specializzazione, che 4 non sono più dato che ormai anche le singole specializzazioni hanno una durata specifica che va da 3 a sei anni. Molti rinunciano che non sono nemmeno arrivati alla laurea in medicina generale. Si tratta di un percorso di studi che richiede davvero molti sacrifici, sacrifici e passione, una passione che deve superare la stanchezza, le notti insonni prima degli esami, le serate perse con gli amici.

Dopo i sei anni ci si laurea, si discute la tesi e ci si può, volendo, fermare. Con questa laurea si può fare il medico di base, quello di famiglia per intenderci, oppure l’informatore scientifico, il medico osteopata o nutrizionista, dopo aver comunque conseguito un’abilitazione alla professione dopo un corso di formazione.

Quanto costa il percorso di studi

Non è tanto il corso di studi a essere costoso, quanto i libri di testo. Quelli di medicina, infatti, hanno dei costi elevati anche per via della grammatura e patinatura delle pagine, nonché delle foto che devono necessariamente essere a colori, ecco perché molto spesso non si può studiare dalle fotocopie. Inoltre con questo indirizzo di studi è anche difficile fare un lavoretto part time, ecco perché fino a qualche tempo fa questo corso di laurea era prerogativa delle famiglie abbienti. Fortunatamente oggi le cose sono diverse e il percorso è un po’ più accessibile sotto questo aspetto.