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Come imparare a suonare la chitarra classica?

IL CLASSICO NON MUORE MAI

Lo strumento che ha incantato generazioni

Le sue forme delicate, la leggerezza dei suoni e la sua leggiadra melodia l’hanno resa nel corso della storia uno strumento degno di nota.
Fabrizio De André rese la sua chitarra pura poesia per le orecchie di chi la ascoltava, è un gioco di emozioni generato da un arpeggio fine e delicato.
Essa non incanta solo chi la ascolta, ma è pura soddisfazione anche per chi arriva a domarla con la sua bravura tecnica.
Ecco perché suonarla è un obbiettivo che si pongono in molti. Se stai per iniziare con la chitarra, e vorresti imparare a suonarla, visita il sito numero uno per quello che riguarda le lezioni di chitarra online.

ARPEGGIARE O STRIMPELLARE?

La funzionalità di una chitarra classica

L’abbiamo vista nei film o nei grandi falò sulla spiaggia in una versione alternativa, i musicisti strimpellavano fornendo alla chitarra un suono più rozzo e allo stesso tempo esaltante.
Ma la versione classica di questo strumento è nata prettamente per una forma di arpeggio, tale da produrre, come detto in precedenza, un suono chiaro e pulito.

SUONARE LA CHITARRA CLASSICA

Nozioni basilari per iniziare

Come tutte le chitarre, anche questa ha sei corde le quali producono tutte un suono diverso. Dall’alto verso il basso si ha il MI, scendendo si suona il LA, RE, il SOL, il SI e per finire il Mi cantino, la corda più sottile.
Anche qui la presenza dei tasti, i quali dal capotasto di dirigono verso il foro.
Occorre in secondo luogo capire come maneggiare la chitarra, la postura da assumere e la posizione delle braccia.
È preferibile appoggiare il piede sinistro su di una superficie di almeno 10-15 centimetri, la schiena deve essere morbida e il braccio destro teso, il polso destro dovrà invece essere rilassato in modo tale da favorire la verticalità della mano.
Nella mano sinistra sarà invece fondamentale non piegare il polso all’indietro, le corde dovranno essere premute a pieno, affinché si garantisca la produzione di un suono liscio.
Molti chitarristi usano aggiungere un particolare che può garantire una variazione importante: le unghie.
Ciò garantisce una migliore prestazione a livello musicale. Attenzione però, le unghie dovranno essere limate solo nella mano destra, ovvero quella responsabile dell’arpeggio. La mano sinistra infatti dovrà solo avere il compito di pigiare in maniera ottimale.
Il barrè è una tecnica propria della chitarra classica, esso consente di aumentare la tonalità di un ottavo eseguendo con l’intero indice l’occlusione di tutte le corde su di un tasto.

L’USO DELLE DITA

Velocità e qualità in buone mani

Durante l’arpeggio le dita hanno un compito essenziale dal quale dipende la qualità della produzione.
Per garantire un buona velocità e il giusto equilibrio si usa il pollice per le corde più gravi, l’indice, il medio e l’anulare completano il movimento e non lasciano spazio al mignolo, il quale non verrà utilizzato ai fini dell’arpeggio.
Nella mano sinistra invece il pollice andrà a svolgere particolarmente una funzione di sostegno.

DETERMINAZIONE E SEMPLICITA’

Nulla è impossibile se si è determinati

La chitarra classica ha bisogno di molta costanza ed esercizio, esattamente come le parenti acustica ed elettrica.
Per raggiungere un buon traguardo basterà però poco tempo se l’applicazione giornaliera sarà sufficiente.
Il raggiungimento di un buon arpeggio sarà una soddisfazione personale e uno spettacolo piacevole per i tuoi amici, i quali saranno sbalorditi nel vedere i progressi raggiunti in così poco tempo.